Una stretta ancor più salda

ti strappa a me.

Resisto e ti trattengo,

lei è venuta come macabra amica.

Resto immobile,

l’inevitabile ai miei occhi.

Cessa la tua sofferenza,

preludio per la mia.

Un contrappasso beffardo,

lascia spazio solo al vuoto.

Lo colmo in una goccia,

trabocca incontrollato,

adesso solo desolazione.

In quell’ultimo alito d’aria,

il nostro amore consacrato all’eterno.